Fai spazio al nuovo con il decluttering

Fai spazio al nuovo con il decluttering

I miei articoli possono contenere link affiliati sui quali potrei ricevere una commissione sui prodotti che acquisterai in seguito ad un mio consiglio. In ogni caso per te il prezzo resterà uguale. Ti consiglierò sempre e solo prodotti di cui ho fiducia.


Inizia un nuovo anno!

Un nuovo inizio di solito porta tanta voglia di fare cose nuove, di acquisire nuove buone abitudini e tanta energia. Io di solito sono sempre particolarmente carica quando ci sono nuovi inizi e adoro fare la mia lista di cose che vorrei realizzare. 

Ho acquistato la nuova agenda per il nuovo anno e sono prontissima ad iniziare a scriverla con tantissimo entusiasmo.

Ogni inizio è davvero motivante, ma ti invito a fare una riflessione… hai spazio per accogliere tutto il bello a cui stai pensando?

Non parlo solo di spazio fisico ovvero oggetti, ma anche di spazio mentale, pensieri emozioni ecc.

Penso che per accogliere il nuovo sia importantissimo liberare spazio.

Come? Iniziando con un bel decluttering. 

Il decluttering è un processo che non solo libera spazio fisico, ma anche mentale.

In questo post, voglio proporti un approccio molto pratico al decluttering per renderlo più giocoso: una settimana dedicata a liberare spazio intorno a te!

Perché fare decluttering?

Il decluttering va oltre la semplice pulizia di casa, non è un sistema di riordino. 

Liberarsi degli oggetti inutili riduce lo stress, migliora la concentrazione e stimola la creatività. Avendo meno cose a cui pensare, meno cose da riordinare, meno cose da pulire avrai più tempo per quello che conta davvero.

Inoltre, donare o riciclare oggetti non necessari è rispettoso dell’ambiente e può portare benefici a chi ne ha bisogno.

L’approccio al decluttering con “Un Passo al Giorno”

Spesso mi capita di partire con le migliori intenzioni e poi rinunciare prima ancora di iniziare perché solo l’idea mi crea ansia. Tipo: decido di fare decluttering nell’armadio, lo apro lo guardo e lo richiudo immediatamente,  perché mi sembra troppo da affrontare. Capita anche a te?

Per superare questo tipo di blocco ti propongo un metodo davvero semplice. 

Dedicati ad uno spazio preciso al giorno per una settimana

La bellezza di questa strategia è nella sua semplicità. Invece di affrontare una mole massiccia di cose da selezionare in una sola volta, concentrati su un piccolo passo al giorno. Questo rende il lavoro più gestibile nel lungo periodo ed anche più divertente.

Ti assicuro che poi non ti fermerei ad un unico oggetto al giorno perché “già che ci sono …”

Attenzione però, per non perderti, devi avere un preciso piano di azione, ovvero devi sapere:

  • cosa fare
  • quando fare

Come Iniziare: Il Calendario del Decluttering

Prenditi un appuntamento preciso con l’attività di decluttering: la prima settimana dell’anno, il primo sabato del mese, il giovedì dalle 7 alle 8 … segnati in agenda questo appuntamento e consideralo come un impegno improrogabile.

Visto che siamo ad inizio anno ti propongo una settimana dedicata al decluttering.

Procurati 3 grandi scatoloni per gli oggetti da Buttare (ricordati di differenziare), Donare, Vendere ed un timer (anche quello del cellulare) che ti aiuterà a rimanere focalizzata.

Giorno 1: Decluttering superfici visibili

Dedica il primo giorno a liberare dal superfluo le superfici della casa.

Attiva il timer, decidi quanto tempo vuoi dedicare al decluttering oggi e fai partire il tempo. Anche solo 10 minuti (sai quante cose si possono fare in 10 minuti?). Parti di getto, oggi è la prima giornata serve come riscaldamento! 

Passa il piano della cucina e del salotto dove troverai sicuramente qualche volantino, scontrino, rivista che sono lì a prendere polvere. 

Anche le superfici del bagno di solito riservano sempre qualche sorpresa dal rotolo di carta igienica finito, alla bottiglietta di profumo o deodorante esaurito, per non parlare degli elastici slabrati o forcine rovinate.

Dedicati ai comodini e cassettiere dove anche qui troverai sicuramente qualche oggetto che non ti serve più, io dal mio comodino ho eliminato un portafoto sbeccato e un paio di occhiali con lenti non più adatte a me …  

Giorno 2: Decluttering camera da Letto

Questa stanza è particolarmente importante perchè è dove ci riposiamo. Armadio, comodino e cassettiera sono le principali fonti di accumulo di oggetti.

L’armadio merita sicuramente un capitolo a parte, per cui ti suggerisco di iniziare con categorie di oggetti più veloci, tipo i bijoux, le pochette, i soprammobili.

Seleziona la biancheria da letto, potrebbe essere l’occasione giusta per eliminare qualche lenzuolo o coperta rovinato.

Giorno 3: Decluttering Bagno

Dai un’occhiata al tuo bagno. 

Sbarazzati di vecchi cosmetici, asciugamani logori o prodotti che non usi. Troverai sicuramente campioncini che sono lì da anni o spazzole rotte. Cerchietti e fermagli che non indossi più. Una volta eliminato il superfluo puoi cogliere l’occasione per riorganizzare il mobiletto del bagno.

Giorno 4: Decluttering Cucina

Controlla la tua dispensa e il frigorifero. Elimina cibo scaduto o prodotti che non hai intenzione di consumare. E’ l’occasione giusta per gettare le pentole rovinate, i contenitori senza coperchio, tazze e tazzine sbeccate o spaiate. Analizza i canovacci, c’è qualcuno da eliminare?

Giorno 5: Decluttering libri e Riviste

Dona i libri che non hai intenzione di rileggere (o che non hai mai letto) e libera spazio per nuove letture. Sono sicura che sulla libreria troverai anche qualche ninnolo, vecchie bomboniere, porta candele, profumatori che non sono più adatti al tuo arredamento e che è ora di eliminare.

Giorno 6: Decluttering Elettronica

Elimina vecchi dispositivi elettronici o cavi che non usi più. In passato tenevo sempre i telefoni che dismettevo un po’ per paura che qualcuno riuscisse ad aprirli e recuperare dati e accessi un po’ per tenere un ricordo … ma poi mi sono decisa a buttare tutto nell’apposito spazio dell’eco-centro. Ho tenuto però i cavetti ed i caricabatteria perchè effettivamente si possono usare anche su telefoni diversi … ora però è arrivato il momento di fare una bella selezione anche di questi!

Ricordati di riciclare in modo responsabile, le isole ecologiche sono il luogo perfetto.

Giorno 7: Decluttering Scrivania

Focalizzati sulla tua area di lavoro. Avere uno spazio di lavoro sgombro aiuta la concentrazione e la produttività.

Elimina carta inutile, penne che non funzionano e qualsiasi oggetto che non contribuisca alla tua produttività. Se ti interessa approfondire questo tema ti suggerisco il mio post: “Come organizzare la scrivania e mantenerla ordinata in 4 step“.

Consigli Utili per fare spazio al nuovo con il decluttering:

Sii Onesta con Te Stessa: Chiediti se ogni oggetto è veramente necessario o se lo stai tenendo solo “perché non si sa mai”.

Ricompensati: Dopo ogni giorno o sessione di decluttering, prenditi il tempo per apprezzare il progresso che hai fatto. Una piccola ricompensa come un cioccolatino, una tisana o un bel bagno rilassante, può essere un ottimo motivatore per continuare il giorno successivo

Coinvolgi la Famiglia:  Coinvolgere gli altri può rendere il processo divertente e meno solitario. Organizza una sessione di decluttering insieme agli altri componenti della famiglia proponendo una sorta di sfida a chi elimina più oggetti dal proprio spazio… sarà anche un’ottima occasione di riordino!!!

Continua nel Tempo: Dopo i primi sette giorni, fai un bilancio del lavoro che hai fatto e impegnati a continuare con anche solo 5 minuti al giorno.

Inizia il nuovo anno con una casa e una mente più leggere. Il decluttering quotidiano è una strategia che ti aiuterà a raggiungere questo obiettivo in modo sostenibile e senza stress. 


Risorse (libri) Utili:

Paola Bertoni

Ciao!

sono Paola, nella vita faccio la mamma, la moglie, la manager e … la blogger!

in questo spazio condivido idee e consigli per organizzare al meglio tempo e spazio. Vuoi sapere qualcosa in più? Continua a leggere

Idee per usare l’agenda in vacanza

Idee per usare l’agenda in vacanza

I miei articoli possono contenere link affiliati sui quali potrei ricevere una commissione sui prodotti che acquisterai in seguito ad un mio consiglio. In ogni caso per te il prezzo resterà uguale. Ti consiglierò sempre e solo prodotti di cui ho fiducia.


E finalmente arriva l’estate e, come per miracolo, la tua agenda si svuota!

Finita la scuola dei figli, finite le attività sportive, finito il catechismo e le varie feste di fine anno, sembra davvero di essere in una nuova dimensione. Un po’ più lenta, un po’ più calma, un po’ più tranquilla… almeno dal punto di vista dell’organizzazione familiare.

La tua agenda riflette sicuramente questa nuova dimensione, con pagine più bianche. Molto meno dense di appuntamenti. Molte meno cose da ricordare.

Succede anche a te?

Se riguardo le agende degli ultimi anni vedo che, costantemente, a partire da giugno fino a settembre, è sempre lo stesso film. Sembra l’agenda di un’altra persona. Pagine bianche e interi giorni senza consultarla.

E poi arrivano le vacanze. E puntuale la domanda: porto con me l’agenda in vacanza?

Certo che si!

Non potrei stare senza, perché dentro la mia agenda ho tutte le info di emergenza: codici, password, numeri di documenti, orari ecc. Quindi la mia Moleskine settimanale con notebook rigorosamente insieme al mio Kindle sono sempre nella mia valigia delle vacanze.

Se può interessarti in questo post ti racconto come uso la mia moleskine settimanale e in questo ti suggerisco 15 idee da scrivere sull’agenda.

Quindi la mia Moleskine viene con me assolutamente, e poi è talmente leggera e poco ingombrante che posso infilarla in valigia o in borsa senza problemi. Oltretutto è dotata dell’indispensabile per scrivere grazie al miniastuccio completo di penna nera, matita con gommino e penna colorata.

Quindi come usare l’agenda in vacanza?

1: Puoi usare l’agenda in vacanza per scrivere un diario di viaggio

Quando la tua vacanza prevede un bel viaggio alla scoperta di un nuovo posto meraviglioso, allora usa la tua agenda per scrivere una sorta di diario di viaggio. Ogni giorno appunta i luoghi che visiti, le sensazioni che ti hanno suscitato. Le cose che hai imparato delle abitudini del luogo, una nuova ricetta che hai assaggiato  o un cibo particolare che ti ha colpito.

Oppure segnati le spese che sostieni per tenere sotto controllo il budget.

Al rientro, nella routine quotidiana, sfogliare queste pagine ti darà un’energia incredibile!!!

Anche se non fai un viaggio particolare, potresti comunque ogni sera scrivere le emozioni della giornata e i buoni propositi per il giorno dopo. E usare queste pagine come una sorta di diario della giornate trascorse in vacanza. Occasione perfetta per sigillare le sensazioni di benessere che una vacanza sa donare.

2: Sfruttare l’agenda in vacanza per iniziare e tracciare una nuova buona abitudine

Il secondo modo che di suggerisco di usare l’agenda in vacanza è per iniziare cose nuove. L’energia della vacanza è un vero e proprio booster per iniziare nuove buone abitudini.

Ad esempio leggere, camminare regolarmente, bere più acqua.

E allora perché non usare l’agenda per tenere traccia di questi nuovi inizi?

Supponiamo che il tuo obiettivo sia abituarti a di leggere di più, potresti scrivere ogni giorno quante pagine hai letto del libro che hai scelto. Puoi porti una sfida giornaliera del numero di pagine da leggere e annotare sulle pagine della tua agenda il consuntivo.

Stesso meccanismo se il tuo obiettivo è di camminare di più, o qualsiasi altra buona abitudine che vuoi iniziare.

Il solo fatto di scrivere è uno stimolo a fare di più … provare per credere!!! Poi alla fine della vacanza quando farai il totale delle pagine (o dei libri) letti, sarai veramente felice del risultato e sarai motivata a continuare.

3: Utilizzare l’agenda in vacanza per raccogliere le idee

A me succede spesso in vacanza, quando sono completamente rilassata e fuori dal solito contesto, di avere un sacco di idee: contenuti per il mio blog, soluzioni per organizzare meglio uno spazio di casa,  proposte per il mio capo (il mio lavoro principale è fare la brand manager!!!)

Per non perdere l’attimo creativo dedico sempre una pagina dell’agenda alla raccolta delle idee. In quella pagina scrivo un appunto veloce e poi se proprio l’idea è top la approfondisco su un foglio dedicato. Poi quando rientro dalle vacanze metto l’idea nella lista dei “to do”.

4 Impiegare l’agenda in vacanza per prenderti cura di te

Prova a fare ogni giorno della tua vacanza, qualcosa per te stessa. E solo per te stessa.

Prenota un massaggio rilassante. Spalmati una crema speciale. Guarda un film che ti piace tanto. Mangia una coppa di gelato speciale. Goditi una passeggiata in riva al mare al mattino presto. Ascolta una playlist adrenalinica. Fai una lezione di yoga. Compra cibo pronto. Dormi fino a mezzogiorno. Fatti portare la colazione a letto.

Insomma ogni giorno dedica anche solo 5 minuti consapevoli a te stessa.

La tua agenda sarà il tuo promemoria, scrivi sulla tua agenda cosa farai ogni giorno per te, sarà il modo migliore per esserne consapevole e goderti appieno questi momenti dedicati solo a te.  

Io fra le tante cose che ho in programma questa estate c’è quella di fare la prova ad Amazon Unlimited. Durante le vacanze leggo tantissimo quindi approfitterò della prova gratuita per leggere un po’ di titoli del momento.

Guarderò sicuramente The home edit, una serie Tv di Netflix che suggerisce come organizzare gli spazi di casa. Non voglio perdermi su Amazon Prime Video la miniserie che racconta la storia sportiva di Federica Pellegrini

5 Porta l’agenda in vacanza per avere tutte le info a disposizione

Senza troppe pretese, potresti portare con te l’agenda in vacanza semplicemente per avere a portata di mano in caso di necessità tutte quelle info che custodisci nella tua agenda.

Anche tu porti l’agenda in vacanza? Raccontami nei commenti come la usi, sono sempre a caccia i idee nuove.


Post correlati

Paola Bertoni

Ciao!

sono Paola, nella vita faccio la mamma, la moglie, la manager e … la blogger!

in questo spazio condivido idee e consigli per organizzare al meglio tempo e spazio. Vuoi sapere qualcosa in più? Continua a leggere

Lavorare in Smart Working ed essere felici!

Lavorare in Smart Working ed essere felici!

I miei articoli possono contenere link affiliati sui quali potrei ricevere una commissione sui prodotti che acquisterai in seguito ad un mio consiglio. In ogni caso per te il prezzo resterà uguale. Ti consiglierò sempre e solo prodotti di cui ho fiducia.


Dopo la pandemia che nel 2020 ci ha costretti tutti (o quasi) a casa, lavorare in smart working è diventato molto più diffuso. Finalmente anche in Italia abbiamo scoperto che si può lavorare da casa! Non è possibile accedere allo smart working per tutti i lavori, ma, soprattutto per quelli impiegatizi, è fattibile. Non è il luogo dove si lavora che fa la differenza, ma il contenuto e il valore che si produce lavorando.

Spesso però di smart c’è veramente poco e forse la definizione più corretta sarebbe Home Working o Telelavoro. Non tutte le aziende e non tutti i “capi” sono pronti a fare un cambio di mentalità.

Per la mia esperienza e stile di vita, lavorare in smart working è un’opportunità eccezionale. Lavorando da casa potrei risparmiare oltre 1 ora al giorno di macchina per arrivare in ufficio e già questo sarebbe un bel vantaggio.

Attualmente lavoro in smart working solo poche giornate all’anno.

Ma non sempre lavorare da casa è un vantaggio. Pensa solo al fatto di riuscire a ricavarti uno spazio tutto per te, oppure di non staccare mai, oppure di veder riconosciuto il fatto che pur essendo a casa stai lavorando e non devi essere disturbata. (soprattutto se hai figli).

Ci sono almeno 3 aspetti che bisogna considerare se il tuo nuovo ufficio diventa casa tua.

Per lavorare in smart working, definisci uno spazio preciso in casa

Trova uno spazio (possibilmente lontano dal frigorifero!!!) da organizzare con le cose che ti servono per lavorare. Serve per “delimitare il campo lavorativo” da tutto il resto.

Io purtroppo non ho un angolo di casa in cui posso organizzare una postazione di lavoro stabile, così ho risolto predisponendo una postazione dinamica.

Ho organizzato un semplice “cestino da lavoro”: è un vero e proprio cesto con il manico, suddiviso in due scomparti dove ripongo tutto quanto mi serve per lavorare:

– il computer con i relativi cavi, io utilizzo un PC portatile HP comodissimo

– la mia agenda Moleskine Weekly personale e quella ad anelli che uso per il lavoro

– un quadernino per gli appunti e i to do quotidiani,

– alcuni fogli da riciclo per scrivere gli appunti al volo,

– un piccolo astuccio che contiene l’essenziale di cancelleria

– una cartellina per contenere i documenti cartacei prima di scannerizzarli e archiviarli

– il cellulare con gli auricolari.

Ho tutto quanto mi serve, lo trasporto ovunque e all’occorrenza il tavolo della cucina, il divano o la scrivania dei miei figli possono diventare la mia postazione temporanea.

Naturalmente quando finisco di lavorare ripongo tutto in ordine nel cestino che metto vicino al comodino della mia camera o vicino al divano, facile da trasportare!!!

Quando vado in ufficio ripongo tutto velocemente nella mia borsa da lavoro della Piquadro (regalo di Natale di mio marito) e sono sicura di non dimenticare niente.

Ancora una volta mi rendo conto che è importante essere ordinati (e organizzati) per lavorare bene.

Riflessione: in ufficio avevo bisogno di una scrivania con la cassettiera e un armadietto per riporre tutte le mie cose, adesso, dopo la pandemia e dopo mesi di smart working, sono riuscita a razionalizzare tutti i miei strumenti di lavoro e a digitalizzare i documenti. Questa buona abitudine sono riuscita a mantenerla anche adesso che le giornate di smart working sono veramente poche.

Anche se, sono sincera, spesso spargo qualche foglio in giro per casa.

Gestire le relazioni con il capo e il team di lavoro

Per me questo aspetto è stato e continua ad essere l’aspetto più difficile di quando si lavora in smart working ma si è parte di un gruppo di lavoro.

Infatti, se sei abituato a relazionarti ogni giorno con il tuo capo o con il tuo team, o se lavori su progetti in cui interagisci quotidianamente con altri colleghi, sicuramente all’inizio lavorare in smart working non è facilissimo, perchè devi proprio cambiare approccio.

Fiducia e responsabilità sono le due parole chiave per collaborare in modo efficace.

Definisci e condividi gli obiettivi: sembra una banalità, ma devi aver chiaro in testa l’obiettivo da raggiungere sia te che i tuoi collaboratori. Possibilmente scrivili e condividili con il tuo capo e poi a tua volta con i tuoi collaboratori, ti aiuterà ad avere chiarezza ed evitare incomprensioni.

Fai un piano operativo e definisci le scadenze: quali sono le attività da portare avanti? per quando devono essere fatte? ci sono tanti strumenti a disposizione, ma basta un semplice foglio excel condiviso in google drive per tenersi sempre allineati sull’avanzamento delle attività o dei progetti.

Fissa dei momenti di check: almeno una volta alla settimana, ma molto dipende dal tipo di attività che svolgi, fissa una riunione di coordinamento, basta una semplice call in cui monitorare lo stato di avanzamento.

E poi dedica un po’ di tempo ogni giorno a qualche telefonata, fai sentire la tua vicinanza anche solo per chiedere come stai? è tutto a posto? Abbiamo davvero tutti un gran bisogno di sentirci vicini, anche se solo virtualmente.

Quando lavori in smart working crea delle routine

Se non sei una persona organizzata e metodica c’è il forte rischio di perderti e concludere ben poco!

Così può venirti in supporto creare una routine giornaliera.

Io per esempio, dopo aver portato i figli a scuola (per ora!) dedico una mezz’oretta a riordinare casa arieggiandola ben bene, far partire la lavatrice, organizzare il pranzo, allestisco la mia postazione in genere sul tavolo della cucina, e inizio a lavorare replicando più o meno la routine che avrei in ufficio:

  • fisso gli obiettivi della giornata, con la regola del tre
  • scrivendo o rileggendo sulla mia agenda le mie liste operative
  • leggo e rispondo alle mail
  • lavoro operativo sui progetti che seguo

Anche se lavori da casa vestiti bene.

Può succedere che lavorando da casa ti venga voglia di vestirti comoda, magari eviti di truccarti e molto probabilmente rimani in ciabatte. Nessun problema! ma stai attenta che un giorno dopo l’altro ti ritroverai trascurata e questo non ti farà sentire bene ed anzi influirà anche sul rendimento lavorativo.

Ci sono tantissimi capi che pur essendo comodi, danno l’idea di “essere vestiti da lavoro”, a questo aggiungi qualche piccolo accessorio come un anello o degli orecchini, un filo di trucco ed una bella pettinata e vedrai che anche la motivazione sarà molto più alta.

Non dimenticare di mangiare sano.

Lavorando da casa è molto più facile lasciarsi tentare da qualche spuntino fuori pasto. Per questo ti consiglio di creare la tua postazione di lavoro lontano dal frigo e dalla dispensa. Ti aiuterà sicuramente a limitare le tentazioni!!!

Pianifica il tuo menù settimanale e organizzati con qualche piatto pronto solo da scaldare. In questo post troverai qualche dritta per organizzarti al meglio: Pausa pranzo in ufficio: usa il menù plan!

Certo non è facile adattarsi e modificare abitudini consolidate, ma se mi fermo a pensare lavorare in smart working ha tanti vantaggi:

  • Puoi evitare ore nel traffico delle strade e dei mezzi di trasporto
  • Puoi organizzare al meglio il tuo tempo decidendo quando iniziare e come modulare la giornata
  • Puoi gestire con più serenità la tua famiglia e se hai figli essere più presente per loro

Insomma se lavorare in smart working è una tua scelta sarai già consapevole di come prendere il meglio da questa modalità lavorativa, se invece ti ci trovi a causa di fattori esterni non controllabili, allora prova a seguire questi piccoli consigli che ho condiviso nel post e soprattutto apriti al cambiamento senza troppe resistenze!

E tu hai qualche suggerimento? Raccontami la tua esperienza in smart working

Post correlati

Agenda di lavoro: come organizzare la settimana lavorativa

Come organizzare la scrivania e mantenerla ordinata in 4 step

I miei strumenti di organizzazione personale

Multitasking per essere più produttiva? No grazie!

Sai che cosa è un podcast? scoprirai un mondo!

Sai che cosa è un podcast? scoprirai un mondo!

I miei articoli possono contenere link affiliati sui quali potrei ricevere una commissione sui prodotti che acquisterai in seguito ad un mio consiglio. In ogni caso per te il prezzo resterà uguale. Ti consiglierò sempre e solo prodotti di cui ho fiducia.


Prendiamo la definizione di cosa è un podcast dalla Treccani che lo definisce: “File audio digitale distribuito attraverso Internet e fruibile su un computer o su un lettore MP3”.

Si tratta quindi di un file audio che puoi ascoltare quando vuoi. La cosa interessantissima è che c’è un mondo di informazioni che puoi acquisire tramite i podcast.

Io adoro i formati audio, sono versatili, leggeri e utilissimi.

È un po’ come ascoltare la radio, ma con i contenuti che decidi tu. Sono una via di mezzo tra i video e i post testuali, con il vantaggio di sentire una voce che ti guida in un tema e la praticità di non dover guardare uno schermo.

Negli ultimi anni i podcast stanno prendendo sempre più piede, infatti puoi trovare anche brand della moda molto famosi che usano questo formato digitale per raccontare le loro collezioni e mood in formato diverso e originale.

Ma praticamente cos’è un podcast? e come lo puoi ascoltare?

Un podcast è un formato audio …

Non sono tecnologicamente preparata per suggerirti quale sia la app migliore, la più versatile e funzionale per ascoltare i podcast. Io uso semplicemente Spotify e mi iscrivo ai canali che mi interessano. Ho attivato le notifiche quando i miei autori preferiti  pubblicano nuovi episodi. E ogni tanto provo i suggerimenti che la app mi propone in base alla mia lista di ascolto.

Spotify ovviamente non è l’unica app adatta ad ascoltare i podcast, le app più famose ed utilizzate sono: Apple Podcast (solo per sistemi iOS), Google Podcasts (per Android), Spotify e Spreaker.

Oppure puoi iscriverti a Audible, un servizio di Amazon che oltre a permetterti di ascoltare alcuni podcast molto interessanti in esclusiva, ti permette di ascoltare gli audiolibri. Altro strumento digitale veramente versatile e utile.

Mi sono iscritta ad Audible da circa 6 mesi, provando un’offerta che mi consentiva di fare un periodo di prova gratuito (qui trovi il mio link affiliato). Ho deciso poi di sottoscrivere l’abbonamento perchè mi sono resa conto di quanto mi aiutasse a leggere di più, ti racconto in questo post come ho fatto: “Come raddoppiare i libri letti in un anno, la mia esperienza

Ma tornando a come ascoltare i podcast. E’ sufficiente scaricare la app, quelle che ti ho citato sono gratuite (almeno per le funzionalità di base) e avere un qualsiasi dispositivo che si connette ad internet. Lo smartphone ed un paio di auricolari vanno benissimo.

Navigando nella app puoi cercare i contenuti per autore (se lo conosci), per tema, digitando delle parole chiave che ti interessano, o per titolo, sempre se lo conosci.

Puoi crearti delle playlist, scaricare il contenuto e ascoltarlo anche off line, ma tutte queste funzionalità le impari in base alla app che scegli.

Il mio obiettivo è farti scoprire un mondo, non insegnarti aspetti tecnici, per questo troverai sicuramente autori più preparati di me.

Perché ascoltare i podcast per migliorare la tua organizzazione

Secondo me ci sono almeno 3 motivi super validi per ascoltare i podcast:

  • Sono versatili
  • Scegli tu i contenuti
  • Lasciano spazio all’immaginazione e all’approfondimento

Versatili: scegli il contenuto e puoi ascoltarlo su qualsiasi dispositivo senza essere “obbligato” a guardare qualcosa o a leggere un qualsiasi supporto. Quindi detto praticamente, potresti tenere il cellulare in tasca e gli auricolari e occuparti della casa, del giardino, andare a camminare, stirare ecc. ascoltando il contenuto che hai scelto.

Scegli tu i contenuti: questo è davvero un vantaggio incredibile. Ci sono podcast che trattano contenuti di tutti i tipi, formazione, intrattenimento, politica … e organizzazione!!!

A me capita di scoprire un nuovo podcaster e magari ascoltare anche 3/4 puntate consecutive. Spesso infatti gli autori sviluppano i loro contenuti a “stagioni” ed ogni stagione ha un filo conduttore che si sviluppa in tutte le puntate.

Lasciano spazio all’immaginazione ed all’approfondimento. Quando ascolti un podcast non sei condizionata da immagini e testi, ma sei guidata da una voce che ti coinvolge in un argomento che a te interessa (visto che lo hai scelto). Attraverso quindi il tono di voce, le parole scelte, la durata ecc puoi “farti il tuo film”.

Se il tema ti piace e ti appassiona, il passo per approfondire è immediato. In genere gli autori lasciano i link ai blog / libri dove puoi trovare ulteriori informazioni.  Oppure puoi cercare un altro autore che tratta lo stesso argomento da un punto di vista diverso.

Quando ascoltare i podcast

Ascoltare un podcast è davvero semplicissimo, quindi puoi scegliere il momento che più ti aggrada. In auto al posto della radio, mentre cucini o sistemi la casa. Se si tratta di un podcast di tipo formativo e che quindi richiede un certo livello di attenzione, o magari hai necessità di prendere appunti, ascoltalo seduta alla scrivania.

Io di solito ascolto i miei autori preferiti mentre vado a camminare. Mi aiuta a non annoiarmi mentre cammino (e quindi faccio più strada), mi aiuta ad ascoltare temi interessanti e a farmi venire nuove idee.

Quali podcast ti consiglio per essere più organizzata?

Visto che nel blog parlo di organizzazione e gestione del tempo mi sento di suggerirti sicuramente:

Work better di Chiara Battaglioni, una professional organizer che si occupa di organizzazione per freelance

Less is more di Simona Bergami, una professional organizer che si occupa di organizzazione domestica e personale

Happy daily, di Giusy Valentini che ci occupa di crescita personale e mindfulness

E poi un autore davvero strepitoso che ti consiglio di ascoltare perché si occupa di innovazione e sperimentazione, con un linguaggio schietto e diretto ti porta nel mondo digitale … un po’ fuori dai temi del mio blog, ma te lo consiglio lo stesso. Raffaele Gaito, il podcast … di Raffaele Gaito appunto!

Spero di averti dato qualche spunto interessante e se anche tu ascolti i podcast lasciami nei commenti i tuoi preferiti, a presto!!!

Se ti è piaciuto questo post potrebbe interessarti anche:

Come raddoppiare i libri letti in un anno, la mia esperienza

Come raddoppiare i libri letti in un anno, la mia esperienza

I miei articoli possono contenere link affiliati sui quali potrei ricevere una commissione sui prodotti che acquisterai in seguito ad un mio consiglio. In ogni caso per te il prezzo resterà uguale. Ti consiglierò sempre e solo prodotti di cui ho fiducia.



Adoro leggere! Mi piacciono libri di vario genere, dai super classici, ai gialli, drammatici, biografie, storici, manuali ecc. Forse l’unico genere di libro che proprio non riesco ad affrontare sono i fantasy.

Mi piace perdermi nelle parole, immergermi nelle storie e vivere attraverso i libri esperienze uniche. Penso di avere sempre avuto sul mio comodino un libro. E sull’agenda, la lista dei libri che ho letto nell’anno con vicino un post-it in cui segno i suggerimenti degli amici o delle recensioni che trovo in rete.

Quando passo davanti ad una libreria fotografo le vetrine per poi scegliere un titolo da acquistare o farmi regalare.

Non vedo l’ora che arrivi l’estate per potermi regalare ore di lettura sotto l’ombrellone, il momento dell’anno in cui riesco a dedicarmi alla lettura senza sensi di colpa!

Si perché leggere richiede tempo.

Nelle giornate normali, nella quotidianità, infatti, faccio davvero tanta fatica a ritagliarmi tempo per leggere. Anche quello che era il MIO momento per la lettura, ovvero la sera prima di andare a letto, non lo è più … arrivo alla sera sfinita e dopo poche parole mi addormento …

Insomma negli ultimi anni la mia passione per la lettura trovava sfogo solo in estate, nei week end e in qualche giorno di festa.

A tutto questo si è aggiunto il  fatto che devo indossare gli occhiali da lettura perché non vedo più benissimo da vicino e leggere dai libri mi risulta più faticoso. Soprattutto i “malloppi” che piacciono a me, visto che di solito sono scritti con caratteri molto piccoli.

Capita anche a te di non riuscire a trovare nell’arco della giornata il tempo da dedicare alla lettura?

È davvero un peccato leggere poco per mancanza di tempo. Ci si perde un sacco di energia, stimoli e gioia.

#1 USARE IL KINDLE PER RADDOPPIARE I LIBRI LETTI IN UN ANNO

Il mio primo passo che mi ha consentito di aumentare di molto i libri letti in un anno è stato passare alla lettura tramite kindle, ovvero il dispositivo che permette di leggere i libri in formato digitale.

Il kindle ha davvero tantissimi vantaggi:

  • è leggero ed occupa poco spazio, quindi lo puoi portare con te facilmente e ovunque.
  • in uno stesso dispositivo puoi contenere decine di libri, quindi anche in vacanza non hai bisogno di spazio in valigia per i libri
  • puoi regolare la dimensione del carattere, quindi leggere più agevolmente

Per chi ama la carta, il fascino del libro cartaceo è impagabile, ma è tutta questione di abitudine.

All’inizio sarà diverso, ma poi se ne scoprono i vantaggi, anche economici! Se sei iscritta ad Amazon Prime infatti hai già migliaia di titoli compresi nell’abbonamento tramite Amazon prime reading senza dover acquistare il singolo libro.

Nonostante un progresso incredibile che mi ha consentito nel 2021 di leggere 11 libri contro i 6 del 2020, non ero ancora contenta, perché comunque continuavo a leggere soprattutto nel periodo estivo.

Così ho fatto un po’ di ricerche in rete, per trovare qualche consiglio per leggere di più.

#2 AUDIBLE PER RADDOPPIARE I LIBRI LETTI IN UN ANNO

Poi una illuminazione! Ho scoperto gli audiolibri!!!

Seguendo i  consigli di una youtuber che ammiro molto (Cristina Nolli di Notimeforstyle) ho voluto provare ad iscrivermi ad audible approfittando di un’offerta che mi permetteva di provare gratis per 3 mesi il servizio.

Se interessa anche a te ecco il link per accedere a questa offerta.

Devo ammettere che ero un po’ scettica, perché ho sempre adorato leggere i libri in modo tradizionale e già ero stata molto diffidente quando ho deciso di “convertirmi” al kindle, figuriamoci ascoltare!.

A settembre 2022 mi sono iscritta a Audible e nel solo periodo di prova ho letto esattamente 12 libri, circa 1 alla settimana!!! Pazzesco e meraviglioso allo stesso tempo.

Audible mi ha permesso di sfruttare ogni momento disponibile, durante le mie camminate sportive (ho anche incrementato i km percorsi), mentre stiro, mentre guido per andare e tornare dal lavoro, mentre cucino. Insomma in tutti quei momenti in cui sto facendo qualche attività meccanica, che non richiede una particolare attenzione, ascolto un titolo tra quelli disponibili su audible (… e sono davvero tantissimi!!!).

Alla fine del periodo di prova (ben 3 mesi) ho deciso passare all’abbonamento e quindi con soli 9.90€ al mese posso davvero leggere / ascoltare tantissimi libri.

E il kindle?

È ancora sempre con me, perché ho deciso di usare entrambi i sistemi contemporaneamente semplicemente differenziando il tipo di letture. Se sto ascoltando un romanzo su Audible, mi dedicherò ad un libro più tecnico (tipo un manuale) su Kindle e viceversa. In modo da non fare troppa confusione di contenuti.

Comunque, è più forte di me, sul mio comodino c’è sempre un libro cartaceo, in questo momento mi sto dedicando a Il metodo Bullet Journal. Tieni traccia del passato, ordina il presente, progetta il futuro, dove sto trovando tantissimi spunti per rivedere il set up della mia agenda (Moleskine settimanale con notebook)

#3 Obiettivo di lettura per il 2023?

Leggere almeno 40 libri. In questi giorni sto preparando la lista dei libri che vorrei leggere.

Su Audible è facilissimo, infatti posso creare la mia wishlist, in modo da non rimanere mai a corto di idee

Se come me ami leggere e se anche tu vuoi raddoppiare i libri letti in un anno, sperimenta Audible e fammi sapere cosa ne pensi.

Se sei appassionata di libri e di organizzazione ti suggerisco di leggere questi 2 post del mio blog:

Un libro cambia la vita? leggi questi 3

7 libri di organizzazione da leggere assolutamente

p.s. se hai qualche titolo interessante da leggere scrivimi nei commenti, i miei titoli preferiti li puoi trovare qui.


Articoli che potrebbero interessarti:

Paola Bertoni

Ciao!

sono Paola, nella vita faccio la mamma, la moglie, la manager e … la blogger!

in questo spazio condivido idee e consigli per organizzare al meglio tempo e spazio. Vuoi sapere qualcosa in più? Continua a leggere

Organizzare i regali di Natale

Organizzare i regali di Natale

Ogni anno arriva il momento di iniziare a pensare a come organizzare i regali di Natale. 

A chi? Cosa prendere? Dove? Nonostante riceviamo sollecitazioni un po’ da tutte le parti: social, tv, giornali, cartelloni e negozi, è molto facile trovarsi all’ultimo minuto a corto di idee e soprattutto a corto di tempo.

Più si arriva sotto data e più i negozi si riempiono di persone e diventa difficile scegliere.

Va bene, dirai, c’è in soccorso Amazon  che consegna in un solo giorno … si, forse prima della pandemia. Lo scorso Natale lo shopping on-line ha mandato letteralmente in tilt i trasporti.

Forse presi dalla frenesia del Natale, ci dimentichiamo il gusto e la gioia dell’acquistare un regalo. Diventa più un dovere da espletare.

Il regalo, qualsiasi regalo, è un’occasione per pensare proprio a quella persona a cui destinato.

Tutto inizia con l’ avere un’idea regalo pensata proprio per lei / lui. E poi immaginare la reazione di chi riceve il nostro regalo.

Però quando arriva Natale che ci sono tanti regali a cui pensare tutti insieme, se non ci organizziamo per tempo può diventare un piccolo stress.

E allora ti do un suggerimento molto ovvio, organizzati per tempo!

Per organizzare i regali di Natale dedica una pagina della tua agenda

Io di solito dedico una pagina della mia agenda ad organizzare i regali di natale.

È una pagina molto minimal che mi serve come promemoria. Poi magari scrivo su un post-it qualche dettaglio in più sul regalo da acquistare tipo marca, dove ho visto l’offerta ecc. in modo da ricordarmi quando vado ad acquistare.

Come puoi vedere c’è una colonna con il nome del destinatario, una colonna dove annoto le idee che mi vengono, ed un’altra colonna in cui scrivo quello che ho effettivamente comprato. Per i componenti della mia famiglia scrivo qualche idea in più anche con budget diversi nel caso in cui qualcuno mi chiedesse un consiglio (… e succede sempre!). Infine aggiungo una colonna con i soldi spesi per ogni regalo.

Alla fine dell’anno questa pagina la conservo nel mio home binder insieme a quelle degli anni precedenti così evito di comprare ogni anno le stesse cose. (Se non sai cos’è un home binder ti consiglio di leggere questo post)

Quest’anno ho comprato da Tiger per soli 3 € un bellissimo bullet planner di Natale. Ha la copertina rossa, che ricorda appunto il Natale, le pagine puntinate, delle sezioni già definite per Natale di cui una dedicata appunto ai regali di Natale.  Mi sembra un’ottima soluzione per appuntarsi tutte le cose da fare relative al Natale. E siccome ogni anno sono sempre più o meno le stesse, se hai un planner dedicato fai il lavoro una volta e poi gli anni successivi devi solo aggiornare!

E se non riesci a trovare questo in negozio, puoi farlo tranquillamente con un semplice quaderno oppure su Amazon ce ne sono tantissimi più o meno simili.

  • Fai una lista delle persone a cui vuoi fare un regalo per Natale, non dimenticare qualche pensierino per le persone che magari ti hanno fatto un favore o sono stati gentili con te durante l’anno.
  • Stabilisci un budget di spesa totale e poi assegna una quota ad ogni regalo
  • Scrivi le idee che ti vengono in mente e se proprio non ne hai fai qualche domanda alla persona interessata o indaga con amici in comune.
  • E a te ci hai pensato?non dimenticare la tua personale WISH LIST

Qualche idea per organizzare i regali di Natale

Il modo migliore per trovare idee regalo  è quello di ascoltare le persone, chiedi, in tempi non sospetti, e annota. Le idee arrivano quando meno te lo aspetti. Naviga in rete, in modo particolare su pinterest alla ricerca di ispirazione.

Creati la lista delle idee che man mano aggiorni, oppure fai una lista su Amazon

Se sei alla ricerca di qualche idea ti lascio qualche suggerimento per regalare un po’ di organizzazione. Ho cercato delle idee che avessero attinenza ai temi di cui parlo in questo blog. Troverai quindi qualche suggerimento su: agende, organizzare gli spazi, essere più produttiva e … risparmiare tempo in cucina!

Idee per organizzare il tempo … con stile e allegria

Da fanatica delle agende non posso che consigliarti di regalarne una! Sicuramente è una scelta molto personale, ma con qualche piccola indagine o semplicemente osservando il destinatario del regalo saprai esattamente su cosa indirizzarti. Di seguito ti metto il link ai prodotti che uso io, che ho testato e che mi piacciono tantissimo.

Per avere spazi più funzionali ed ordinati

Avere spazi ordinati aiuta a trovare le cose, a sapere dove riporle, a non comprare doppioni ecc. Ho raccolto qualche idea per regalare ordine e funzionalità senza trascurare l’eleganza. 

Idee per non mettere mai di imparare

Un libro è sempre un’ottima idea per aggiornare le proprie conoscenze, quelli che ti segno di seguito oltre alla teoria sono molto pratici. Ti mettono subito di “fare le cose” con metodo. Provare per credere!

Viaggiare sereni

Se il destinatario del tuo regalo è un incallito viaggiatore, sia per piacere o anche per lavoro, ti suggerisco alcuni strumenti per viaggiare organizzati.

Risparmiare tempo in cucina

Con gli strumenti giusti si può mangiare sano e buono senza dedicare troppo tempo alla cucina. Ecco qualche idea per tutti i budget!

Hai trovato qualche spunto interessante? E tu come ti organizzi per acquistare i regali di Natale?


Se ti è piaciuto questo posr potrebbero interessarti anche questi