Multitasking per essere più produttiva? No grazie!

Multitasking per essere più produttiva? No grazie!

Si definisce multitasking una persona che fa più cose contemporaneamente.

Hai presente quando con una mano prepari la cena, con l’altra rispondi al telefono, mentre ascolti il tg e tieni sotto controllo i figli che giocano? Questa è l’idea di persona multitasking e super efficiente che ci illudiamo ci permetta di fare tante cose in poco tempo.

Ma siamo così sicure che essere una persona multitasking significhi anche essere una persona efficiente? Il mito di riuscire a fare tante cose contemporaneamente forse va analizzato un po’ meglio …

Molti studi dimostrano che il multitasking ci può costare tra il 20 e il 40% in più del nostro tempo. Infatti è davvero tanto difficile riuscire a concentrarsi su 2 attività contemporaneamente e farle bene entrambe. Ad esempio prova  a scrivere una mail mentre stai parlando al telefono. Il risultato sarà  che se stai scrivendo la mail farai fatica ad ascoltare quello che ti dice il tuo interlocutore senza distrarti e viceversa. Finita la telefonata dovrai rileggere (e probabilmente riscrivere) la mail!!! E il tuo interlocutore avrà avuto la chiara sensazione di non essere ascoltato.

La  Stanford University ha condotto uno studio in cui dimostra che chi si definisce una persona multitasking  in realtà commette più errori, ricorda meno dettagli e impiega molto più tempo a portare a termine le attività. Soluzione? Focalizzarsi su una attività alla volta.

Passare da un’attività all’altra richiede uno sforzo iniziale di concentrazione che ci fa perdere un sacco di tempo perché la nostra mente deve ri-orientarsi ad ogni attività.

Se stai pianificando il tuo menù settimanale e guardi tutte notifiche sul telefono, ogni volta dovrai rileggere quello che hai scritto e ri-concentrarti, perché sicuramente avrai perso il filo. Questo continuo passaggio da un’attività all’altra costa tempo e fatica mentale. Inizia e finisci quell’attività e poi cominciane un’altra. Riuscirai a rimanere più concentrata e a finire prima quello che ti sei prefissata.

Lavorare in modalità multitasking inoltre ci provoca stress e stanchezza proprio per il fatto di dover gestire più cose alla volta. Per il nostro cervello è davvero tanto faticoso tenere sotto controllo tante cose contemporaneamente e farle tutte bene.

Ci sono comunque alcune situazioni in cui il multitasking può funzionare ed anzi te lo consiglio.

Quando svolgi delle attività che sono quasi automatiche, ovvero che le svolgi senza pensare, come ad esempio stirare e guardare la tv J, allora il multitasking va benissimo.

Diciamo che sono attività a basso impatto di concentrazione, generalmente con una componente fisica prevalente. Ecco tre suggerimenti di azioni che puoi fare in multitasking:

  • Camminare e ascoltare un audiolibro
  • Cucinare e guardare un video
  • Fare le pulizie e ascoltare un podcast

Che ne pensi? Sei anche tu una persona che fa tante cose contemporaneamente?


Organizzata con le liste: Check list e to do list

Organizzata con le liste: Check list e to do list

Se sei appassionata produttività e se sei alla ricerca di qualche spunto, sappi che puoi diventare più organizzata con le liste, infatti le liste sono uno dei pilastri dell’organizzazione.

Attraverso una lista infatti puoi mettere in ordine le cose da fare, scegliere le priorità, definire gli obiettivi ecc.

Le liste ti permettono di mettere su carta i tuoi pensieri e quindi ti aiutano a liberare la mente.

Prova a immaginare quando la mattina sei in macchina e stai andando al lavoro. La tua mente comincia a pensare a tutte le cose da fare durante la giornata. E magari tuo figlio, seduto accanto a te, ti dice che sabato è  stato invitato ad  un compleanno e quindi deve (o meglio devi) comprare un regalo. Insomma un turbinio di cose da ricordare e mettere in fila, con la paura di dimenticare qualcosa.

Ebbene, in questi casi una lista arriva in tuo soccorso!

Scrivi tutto, anche su un semplice post-it e tienilo a portata di mano per tutto il giorno. Ogni tanto leggilo e spunta quello che hai fatto o inserisci le altre cose che si sono aggiunte durante la giornata. Vedrai come sarà decisamente più facile portare a compimento tutto senza stress.

W le liste quindi!!! E vediamo come usarle al meglio.

Organizzata con le liste, quali usare?

Ci sono  2 grandi categorie di liste:

– le to do list,

ovvero le liste di cose da fare. Nel mio post “To do list efficace: come crearne una in pochi step” ti ho parlato di come poterle creare in modo efficace ed utile.  Questa tipologia di lista è davvero tanto utile e semplice da utilizzare, ti basta un foglio e una penna e in pochi minuti puoi liberare la testa da tutti i pensieri. L’importante è che tu sia specifica nel definire le cose da fare.

– le check list,

che sono le liste di attività che si ripetono nel tempo più o meno con la stessa sequenza. Particolarmente utili per le procedure e per tutte quelle attività che sono fatte da una serie di azioni ripetitive. Le checklist sono quelle liste che ti guidano suggerendoti tutti i passi da fare per portare a compimento un processo.

Come usare le checklist nel quotidiano?

Pensa ad esempio a tutte quelle attività che si compongono di tante sottoattività che devono essere fatte per portare a compimento l’attività principale. Esempio: partenza per un viaggio.

Cosa ti devi ricordare?

  • chiudere il gas,
  • staccare le prese,
  • bagnare le piante,
  • lasciare le chiavi ad un vicino
  • ecc.

Ecco, anziché ricordarti tutto a memoria, scrivi tutte queste attività su una ceck list intitolata “pronta a partire” e mettila nel tuo home binder (se non sai cos’è leggi questo post ) o salvala su un file su drive o sul telefonino.  Ogni volta che devi fare un viaggio ti basterà riprendere la tua checklist e semplicemente seguirla!

Puoi creare una check list per la tua morning routine, per le pulizie di casa, per le cose da mettere in valigia, per i regali di Natale / compleanno , per l’inizio dell’anno scolastico, per organizzare la festa di compleanno dei figli ecc.

Se vuoi saperne ancora di più su come diventare organizzata con le liste prova a leggere questo libro: L’arte delle liste: Semplificare, organizzare e conoscere meglio sé stessi di Dominique Loreau e poi raccontami se anche tu, come me, diventi una “list addict”.


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Migliora la tua organizzazione con la regola del tre

Migliora la tua organizzazione con la regola del tre

Nel “The Productivity Project”, Chris Bailey, autore del libro, suggerisce  la regola del tre ovvero: “Ogni giorno decidi quali sono le tre attività da fare che vuoi portare a termine entro la fine della giornata.”.

Perchè proprio 3? beh, il numero tre è abbastanza grande da contenere le attività che vuoi raggiugere, ma è abbastanza piccolo da permetterti di avere sempre chiaro cosa è davvero importante.

Penso che sia il metodo più semplice, potente ed efficace  che abbia mai provato per gestire il mio tempo e la mia produttività.

Hai presente quelle giornate in cui non sai nemmeno da dove iniziare date le innumerevoli cose da fare che hai?

Guarda bene quella lista e decidi quali sono le 3 più importanti e concentrati su quelle. Portale a termine il prima possibile, meglio la mattina. La tua giornata prenderà il volo!!!

Come scegliere le attività fa fare?

Sono sicura che anche tu hai pensato di essere produttiva quando fai tante cose. Il fatto di mettere una spunta  su una lunga lista di attività ti appaga, ma sei proprio sicura di aver fatto proprio le attività più importanti?

Le attività hanno delle priorità diverse, quindi è importante che identifichi quali sono quelle con la priorità più alta e di dedichi proprio a quelle. Ovvero le attività che apportano maggior valore.

Quindi per scegliere a quali attività dare priorità, prova a rispondere a queste domande:

  • quali sono le attività che devi assolutamente fare entro la giornata?
  • quali attività ti aiutano a raggiungere i risultati che ti sei prefissa?

Usa la regola del tre ogni giorno

Come usare la regola del tre ogni giorno?

Se utilizzi un’agenda (ti consiglio vivamente di farlo) puoi scriverti ogni mattina le 3 attività più importanti da fare nella tua giornata. In questo modo ottieni il duplice vantaggio di focalizzare e agire. Focalizzare perché metterai nero su bianco, dovrai scegliere cosa fare e quindi sarà un primo passo verso l’azione. Quella semplice scritta ti permetterà di ricordarti cosa devi fare ogni volta che la leggerai. Puoi essere sicura che alla fine della serata sarà uno stimolo importantissimo.

Usa la regola del tre in un periodo più lungo

Questo metodo funziona anche per raggiungere i tuoi obiettivi di più lungo periodo. Infatti pensa ai 3 macro obiettivi vuoi raggiungere nel mese, traducili ogni settimana in 3 azioni e poi scomponi queste azioni in attività giornaliere. Certo detto così sembra molto semplice, ma sappiamo bene che ci vuole un po’ di impegno e costanza.

In questa foto un piccolo esempio di come applico la regola del tre nella mia quotidianità usando la mia agenda Moleskine Weekly.

Nella parte alta a destra mi segno i 3 obiettivi della settimana e poi ogni giorno li traduco in 3 azioni. Questa è la mia agenda personale per cui sono attività legate alla cura casa e al mio benessere.

Effettua una revisione periodica

Alla fine della giornata (settimana, mese) fai un ceck su quanto raggiunto e rifletti sul motivo di eventuali scostamenti. Questo momento è importante, ti aiuta a capire come procedere ed eventuali correttivi da prendere.

Hai mai usato la regola del tre? fammi sapere nei commenti cosa ne pensi.


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3 idee salva tempo in cucina

3 idee salva tempo in cucina

Sempre di corsa, sempre alle prese con mille impegni il tempo da dedicare alla cucina è sempre più limitato. E così spesso ricorriamo a cibi confezionati, fast food ecc. per sopperire alla mancanza di tempo da dedicare ai fornelli.

Ma io sono convinta che con un po’ di organizzazione si può mangiare sano anche senza impegnare troppo tempo in cucina. Mangiare bene non vuole dire necessariamente mangiare cose elaborate o ricercate. Mangiare bene vuol dire piuttosto scegliere ingredienti freschi, naturali, stagionali e cuocerli rispettando le loro caratteristiche.

Con un po’ di buona volontà ed un pizzico di organizzazione si può raggiungere questo risultato.

Il primo passo da fare (è la base): imposta un menù plan settimanale.

In altri post che trovi linkati sotto, ho parlato di come impostare il menù plan in modo semplice, veloce ed efficace. Ti renderai conto di quanto sia utile fare un menù plan settimanale, e di quando possa essere semplice ottimizzarlo per un intero mese o una intera stagione. Tutto questo mantenendo la varietà di cibi e la semplicità nelle preparazioni.

Pianificare il menù settimanale infatti ha davvero tantissimi vantaggi e un po’ alla volta diventa un’abitudine irrinunciabile. Penso quindi che fare una pianificazione dei pasti settimanali sia la base per ottimizzare il tempo in cucina.

Ma oltre alla pianificazione dei pasti, ci sono almeno altre 3 idee salva tempo che puoi usare per risparmiare tempo in cucina e allo stesso tempo mangiare sano.

#1 Prediligi preparazioni multiuso

Ci sono tante preparazioni che ti permettono di essere usate per più piatti.

L’esempio più semplice: il sugo di pomodoro!

Foto: canva

Il sugo di pomodoro può servirti per condire la pasta, farcire una bruschetta, preparare una parmigiana di melanzane, cuocere una bistecca alla pizzaiola, stufare delle verdure  ecc. Quando prepari il sugo quindi fanne in abbondanza e cerca di mettere nel menù settimanale tanti piatti che ne hanno bisogno. Se ti avanza, surgelalo in monoporzioni, ti salverà in tantissime situazioni!

Quali altre preparazioni multiuso si possono preparare? Prova a fare questo esercizio:

prendi carta e penna, cellulare o tablet e … un po’ di pazienza.

Scegli un ingrediente, possibilmente un ortaggio di stagione e scrivi tutte le ricette che ti vengono in mente e che sai fare. Quando hai esaurito la tua fantasia fai una piccola ricerca su internet e scrivi tutte le idee che ti verranno suggerite e che ovviamente rientrano nei tuoi gusti. Una volta che avrai questa preziosissima lista di idee usala per pianificare i tuoi menù settimanali e usa quell’ingrediente più volte durante la settimana.

#2 Cucina sempre almeno il doppio di quello che ti serve

 Questo è un trucchetto salva tempo davvero banale, ma utilissimo. Per cuocere 1 pasticcio ci vuole più o meno lo stesso tempo di cuocerne 2. Quindi quando ti ci cimenti a fare il pasticcio organizza gli ingredienti per 2 teglie, una la mangi, l’altra la surgeli (magari già porzionata) così all’occorrenza avrai un buonissimo piatto già pronto solo da scaldare. Ma ricordati la mattina di togliere la teglia dal freezer!

Foto: canva

Se non vuoi surgelare, puoi sempre mangiare il giorno dopo.

#3 Utilizza strumenti di cottura salva tempo

Foto: canva

Ci sono due tipi di strumenti salva tempo in cucina:

  • Quelli che ti permettono di velocizzare le preparazioni e le cotture: pentola a pressione, microonde, robot vari, ecc. Ognuno ha il suo preferito, io spesso scelgo il microonde funzione crisp ideale per torte salate, pizza e patatine “fritte”.
  • Quelli che “fanno da soli” , quindi li imposti e puoi fare dell’altro: forno, slowcooker, bimby ecc. comodissimi perché una volta che hai messo gli ingredienti puoi lasciarli fare e intanto apparecchiare la tavola, condire la verdura, riordinare quello che hai usato!

E tu quali trucchi salva tempo utilizzi in cucina? Fammelo sapere nei commenti!

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Un libro cambia la vita? leggi questi 3

Un libro cambia la vita? leggi questi 3

Può un libro cambiarti la vita? Certo che si! A me è successo.

Un libro ti apre a nuove prospettive, a nuovi orizzonti, ti fa sognare, riflettere, ti istruisce, ti forma e alcune volte ti tocca nel profondo e ti fa scattare quella voglia di iniziare a guardare con occhi diversi o semplicemente ti da la forza di iniziare qualcosa che avevi già dentro e che grazie alle parole del libro è venuto fuori.

Il primo libro che ti propongo è Per 10 minuti di Chiara Gamberale

Ero alla ricerca di un libro da leggere, non avevo scritto nessuna idea nella mia agenda e quindi cercavo ispirazione nelle classifiche delle case editrici, volevo qualcosa di leggero, era estate, la classica lettura da relax e così mi sono imbattuta in un titolo “per 10 minuti” che mi ha incuriosito. È stato amore a prima vista, o meglio a prima pagina.

Sempre di corsa, sempre presa dalle incombenze quotidiane, sempre alle prese con la solita routine e non ti accorgi di quanto il tempio passa veloce e tu sei sempre li a fare le solite cose, arrivi alla sera e ti sembra di non aver fatto niente ed invece sei esausta. E poi le cose fatte sempre allo stesso modo: sveglia, lavoro, figli, cena e dormire … beh così magari è un po’ esagerato, ma sono sicura che condividi il concetto, vero?

Chiara, la protagonista del libro, è alle prese con una doppia delusione, amorosa e lavorativa, per superare questo momento difficile si affida ai suggerimenti della sua analista e inizia la terapia: dedicare 10 minuti al  giorno per fare una cosa nuova, mai fatta prima.

E così per 30 giorni.

All’inizio è facile trovare cose nuove da fare poi la sfida diventa sicuramente più impegnativa … ma non ti svelo tutta la storia, per quello ti suggerisco di leggere il libro.

Perché dovresti leggere “per 10 minuti”? e cosa c’entra questo libro con il tema del blog?

Ho voluto provare questa “terapia” e devo dire che è stata illuminante (ad essere sincera non sono stata proprio così rigorosa). Ho capito che la mancanza di tempo che adduciamo per non fare o per non provare a fare  le cose è solo una scusa. In realtà bastano solo 10 minuti al giorno per fare un nuovo percorso, conoscere una nuova persona, assaggiare un gusto nuovo di gelato, fare un workout, leggere un post …

Insomma la giornata è fatta di 24 ore e non riusciamo a dedicare 10 minuti a noi? E poi se questi 10 minuti li troviamo che cosa ci piace fare? Proprio in questi giorni di festa e di semi lock down mi sono chiesta: cosa faccio oggi per me? Per sentirmi felice? Ho dovuto pensarci un bel po’ proprio perché non sono abituata a dedicarmi del tempo. Quindi questo semplice esercizio ti costringe a provare qualcosa e magari a scoprire che ti piace correre! O decorare i dolci, o truccarti.

Insomma il motivo per cui questo libro mi ha cambiato la vita è perché ho ripreso il gusto di fare qualcosa di nuovo, di mettermi alla prova e soprattutto di INIZIARE.

Adesso forse capisci meglio perché ho chiamato questo blog proprio iniziaconP.it

La seconda lettura che ti propongo è “il magico potere del riordino”, questo libro mi ha fatto aprire un nuovo capitolo della mia vita.

L’attinenza al blog mi sembra ovvia, si parla di organizzazione, decluttering, riordino, Marie Kondo suggerisce un vero e proprio metodo di lavoro per procedere in modo efficace e risolutivo nel riordino e quindi nella riorganizzazione della tua casa e della tua vita. Celebre è la frase “ la tua vera vita inizia dopo aver riordinato”.

Ho letto molti commenti al suo libro, molti la trovano troppo drastica e i suoi metodi esasperati e poco adatti alla cultura occidentale. Anch’io penso che, come in tutte le cose, non tutto è applicabile alla tua vita e alla tua esperienza, ma di ogni cosa di ogni esperienza, di ogni lettura prendi il buono che ti trasmette.

Il concetto di fondo che sta alla base del metodo Marie Kondo è: circondati di cose, persone e sentimenti  che ti fanno stare bene che ti rendono felice. Quindi cambia proprio la prospettiva non focalizzarti su cosa butti, ma piuttosto su cosa tieni.

Cambia il concetto, siamo cresciuti con l’idea che avere tanto ci rende felici. Basta pensare ai bambini che hanno decine di giochi ma poi alla fine giocano sempre con 2/3 giocattoli.

Non è avere tante cose che ti fa stare bene, ma avere cose che veramente ami.

L’autrice consiglia di non focalizzarsi su quello che vogliamo buttare, ma su ciò che vogliamo tenere. E qui la strada verso una filosofia di vita più minimal è davvero breve!

Se deciderai di leggere questo libro, vai oltre alla semplice meccanica di lavoro che l’autrice ti propone, prova a cogliere lo spirito e l’essenza, vedrai, sarà davvero una magia! … e la tua casa e la tua vita ringrazieranno!  

Il terzo libro che mi ha cambiato la vita è The miracle morning

Ho letto questo libro in un momento di profonda crisi professionale, avevo la responsabilità di un progetto che faceva acqua da tutte le parti, e pur sapendo che aveva del potenziale, non riuscivo a trovare il dritto per far funzionare le cose. Mi sentivo demotivata e incapace di andare avanti e non sapevo come fare. Poi un giorno in un gruppo facebook, non ricordo quale, ho trovato un post che parlava di questo libro, ho letto un po’ di recensioni e mi sono decisa a comprarlo. E mai scelta fu migliore.

Dopo averlo divorato in pochi giorni ho deciso di passare alla pratica (ancora una volta la parola “inizia”!!!) ed ho cominciato ad alzarmi tutte le mattine alle 05.30 e a fare pedissequamente quanto consigliato dall’autore. Conservo ancora quel quadernetto che avevo usato per quel periodo:

  • Sveglia Presto
  • Lavarsi la faccia con acqua fresca
  • Meditazione
  • Esercizio Fisico
  • Lettura
  • Visualizzazioni
  • Affermazioni Positive

Insomma una faticaccia! Però una soddisfazione pazzesca perché mette alla prova la tua determinazione e magicamente ti da fiducia e ti fa sentire determinata verso il tuo obiettivo.

Anche in questo caso l’autore ti suggerisce un metodo, ti da una spiegazione per cui è efficace e ti motiva a farlo. Poi, come sempre, sta a te mettere in pratica e personalizzare il tuo operato. Si perché non è obbligatorio seguire tutta la sequenza e nemmeno tutte le fasi che ci sono scritte sul libro, anche se all’inizio  secondo me conviene seguire passo passo il percorso che ti suggerisce il libro. Così puoi fare un po’ di pratica e capire che cosa ti fa stare bene e quindi crearti la tua unica e personale morning routine.

Non devi svegliarti per forza all’alba, puoi scegliere tu il tuo momento ideale, e nemmeno dedicarci 1 ora al giorno, bastano anche solo … 10 minuti … fatti in modo concentrato ed intenzionale!

E allora adesso non posso fare altro che augurati buona lettura e scrivimi nei commenti se li hai già letti anche tu questi libri e cosa ne pensi.

Se sei un’appassionata di libri prova a iscriverti al programma di Amazon “kindle unlimited“, con una prova gratuita di 1 mese potrai leggere un sacco di titoli e poi decidere se rinnovare l’abbonamento mensile.

Lavorare in Smart Working ed essere felici!

Lavorare in Smart Working ed essere felici!

Da qualche mese non si parla che di Smart Working ed anche in Italia abbiamo scoperto che non è il luogo dove si lavora che fa la differenza ma il contenuto e il valore che si produce.

Spesso però di smart c’è veramente poco e forse la definizione più corretta sarebbe Home Working o Telelavoro. Per la mia esperienza e stile di vita è un’opportunità eccezionale, risparmierei oltre 1 ora al giorno di macchina per arrivare in ufficio che potrei impegnare in attività decisamente più utili (tipo una bella camminata!).

Ma ci sono almeno 3 aspetti che bisogna considerare se il tuo nuovo ufficio diventa casa tua.

Trovare uno spazio in casa

Trova uno spazio (possibilmente lontano dal frigorifero!!!) da organizzare con le tue cose.

Io purtroppo non ho un angolo in cui posso organizzare una postazione stabile così ho risolto con una postazione dinamica.

E’ un cestino con il manico suddiviso in due scomparti dove ripongo tutto quanto mi serve: il computer con i relativi cavi, la mia agenda Moleskine Weekly, un quadernino per gli appunti e i to do quotidiani, alcuni fogli da riciclo, un piccolo astuccio e il cellulare con gli auricolari. In questo modo ho tutto quanto mi serve, lo trasporto ovunque e all’occorrenza il tavolo della cucina, il divano o la scrivania dei miei figli possono diventare la mia postazione temporanea.

Naturalmente quando finisco di lavorare ripongo tutto in ordine e metto il cestino vicino al comodino della mia camera o vicino al divano. Se poi devo andare in ufficio metto tutto velocemente nella mia borsa da lavoro della Piquadro (regalo di Natale di mio marito) e sono sicura di non dimenticare niente.

Ancora una volta mi rendo conto che è importante essere ordinati per lavorare bene.

E poi se in ufficio avevo bisogno di una scrivania con la cassettiera e un armadietto per riporre tutte le mie cose, adesso sono riuscita a razionalizzare tutti i miei strumenti di lavoro e a digitalizzare i documenti. Anche se, sono sincera, spesso spargo qualche foglio in giro per casa.

Gestire le relazioni con il capo e il team di lavoro

Per me questo aspetto è stato e continua ad essere l’aspetto più difficile.

Infatti, se sei abituato a relazionarti ogni giorno con il tuo capo o con il tuo team, o se lavori su progetti in cui interagisci quotidianamente con altri colleghi sicuramente all’inizio lavorare in smart working non è facilissimo perchè devi proprio cambiare approccio.

Fiducia e responsabilità sono le due parole chiave per collaborare in modo efficace.

Definisci e condividi gli obiettivi: sembra una banalità, ma devi aver chiaro in testa l’obiettivo da raggiungere sia te che per i tuoi collaboratori. Possibilmente scrivili e condividili con il tuo capo e poi a tua volta con i tuoi collaboratori, ti aiuterà ad avere chiarezza ed evitare incomprensioni.

Fai un piano operativo e definisci le scadenze: quali sono le attività da portare avanti? per quando devono essere fatte? ci sono tanti strumenti a disposizione ma basta un semplice foglio excel condiviso in google drive per tenersi sempre allineati sull’avanzamento delle attività o dei progetti.

Fissa dei momenti di ceck: almeno una volta alla settimana, ma molto dipende dal tipo di attività che svolgi, fissa una riunione di coordinamento, basta una semplice call in cui monitorare lo stato di avanzamento.

E poi dedica un po’ di tempo ogni giorno a qualche telefonata, fai sentire la tua vicinanza anche solo per chiedere come stai? è tutto a posto? Abbiamo davvero tutti un gran bisogno di sentirci vicini, anche se solo virtualmente.

“Nessun bene senza un compagno ci dà gioia”,

Lucio Anneo Seneca

Creare una routine

Se non sei una persona organizzata e metodica c’è il forte rischio di perderti e concludere ben poco!

Così può venirti in supporto creare una routine giornaliera.

Io per esempio, dopo aver portato i figli a scuola (per ora!) dedico una mezz’oretta a riordinare casa arieggiandola ben bene, far partire la lavatrice, organizzare il pranzo, allestisco la mia postazione in genere sul tavolo della cucina, e inizio a lavorare replicando più o meno la routine che avrei in ufficio:

  • fisso gli obiettivi della giornata, scrivendo o rileggendo sulla mia agenda i to do operativi
  • leggo e rispondo alle mail
  • lavoro operativo

E quindi sono felice?

Certo non è facile adattarsi e modificare abitudini consolidate, ma se mi fermo a pensare lavorare in smart working ha tanti vantaggi:

  • Puoi evitare ore nel traffico delle strade e dei mezzi di trasporto
  • Puoi organizzare al meglio il tuo tempo decidendo quando iniziare e come modulare la giornata
  • Puoi gestire con più serenità la tua famiglia e se hai figli essere più presente per loro

Insomma se lavorare in smart working è una tua scelta sarai già consapevole di come prendere il meglio da questa modalità operativa, se invece ti ci trovi a causa di fattori esterni non controllabili, allora prova a seguire questi piccoli consigli e soprattutto apriti al cambiamento senza troppe resistenze!

E tu hai qualche suggerimento? Raccontami la tua esperienza in smart working